E’ stato un mix di generi, sapientemente orchestrato dal giovane Maestro Giuseppe Vranca che ha diretto il concerto dando al contempo prova della sua professionalità nel suonare la tromba.
Ma la bravura di questi giovani non è solo musicale, bensì umana e relazionale. Sono riusciti, infatti, a sollecitare la spontanea partecipazione del pubblico che non si stancava di applaudire stupito e affascinato dalla novità dello spettacolo. Molti i giovani presenti allo spettacolo che hanno gustato questo nuovo linguaggio musicale ed altrettanti adulti catturati da questo originale modo di fare musica. Ogni esibizione è stata animata da piccoli tocchi gestuali vivaci e costumistici che hanno reso più visibile la bellezza della Musica.
Il quintetto “Quint Quintet”, composto da Giuseppe Vranca (tromba), Danilo La Via (tromba), Vincenzo La Rosa (sax alto), Lorenzo Cocilovo (trombone), Maurizio Pane (flicorno baritono), ha trasmesso un messaggio chiaro e forte : riscoprire il bello attraverso la musica e cantare con la vita.
Ai più giovani hanno dimostrato come spendere bene il tempo pur divertendosi, e come coltivare i propri talenti e le proprie attitudini, divenendo protagonisti nella società.
Hanno anche dimostrato che la solidarietà può essere espressa non solo con parole e gesti ma anche con le note del pentagramma musicale.
Significativa l’iniziativa di dedicare il concerto alla memoria di Pippo Provenzale, nostro concittadino scomparso tragicamente, la cui squisita sensibilita’ musicale era un tratto forte della sua personalità.
Al figlio Antonio è stata consegnata una targa ricordo proprio in segno di solidarietà.
Infine, un plauso sentito va alla giovane Antonella Calandra che ha presentato i singoli brani con grazia, vivacità ed entusiasmo, donando con la sua femminilità un tocco particolare alla serata.
La musica è senz’altro il linguaggio piu’ vero è immediato del cuore umano.
di Maria Porracciolo